Quaccheri cristiani ecumenici per fare il bene

Nel 1938 George Weidenfeld, Baron Weidenfeld, ebreo, scampò a morte certa grazie all’aiuto della comunità dei Quaccheri cristiani che gli diedero da mangiare e lo aiutarono a raggiungere la salvezza.
Ora George, a 95 anni, sopravvissuto all’Olocausto, ha deciso di sdebitarsi finanziando un fondo di salvataggio per 2.000 cristiani mediorientali minacciati dall’Isis.
“Ho un debito da ripagare”, ha spiegato l’uomo che nella vita è diventato un editore di successo e che, all’epoca, beneficiò del “kinderstransport”, l’operazione che pochi mesi prima dallo scoppio delle seconda guerra mondiale mobilitò in Inghilterra associazioni umanitarie e religiose (tra cui i Quaccheri) per ospitare i bambini ebrei provenienti dalla Germania e dai territori conquistati dai nazisti. “E’ stata un’operazione generosa e noi ebrei dovremmo essere grati e fare qualcosa per i cristiani in pericolo”, ha dichiarato l’anziano sopravvissuto.
Weidenfeld di recente ha sostenuto le spese per noleggiare privatamente un volo per 150 cristiani siriani…

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